dispositivo asciugatura muri umidi

Umidità in camera da letto: cosa fare sui muri

th+02:00Europe/Paris13072240720268Europe/Paris 3Gio, 13 Ago 2026 15:07:35 +0200pm310000000731pm
Dispositivo di Asciugatura dei Muri ATE LC30

Quale prodotto per muri umidi scegliere davvero

th+02:00Europe/Paris13092240920268Europe/Paris 3Gio, 13 Ago 2026 15:09:08 +0200pm310000000931pm
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Umidità in camera da letto: cosa fare sui muri

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Dispositivo di Asciugatura dei Muri ATE LC30

Quale prodotto per muri umidi scegliere davvero

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Umidità di risalita: come trattarla in un muro

Dispositivo di Asciugatura dei Muri ATE LC30

L’umidità di risalita si riconosce da una fascia scura che parte dal pavimento e sale fino a 60 o 120 cm. L’acqua del terreno risale nei pori del materiale, poi evapora in superficie e lascia i sali. Per questo un trattamento contro l’umidità di risalita deve agire sulla causa, non sulla macchia.

Qui sotto trovate il meccanismo, le tecniche disponibili e il modo di posa dell’apparecchio ATE. Il punto di partenza resta sempre lo stesso: capire da dove arriva l’umidità di risalita.

Come si riconosce l’umidità di risalita

Guardate l’altezza e la forma delle tracce. Una fascia orizzontale regolare, più marcata in basso, indica l’acqua che sale dal terreno. In caso di umidità di risalita, il bordo superiore resta netto e quasi rettilineo. Una macchia isolata sotto una finestra, invece, fa pensare a un’infiltrazione. Una parete fredda che gronda d’acqua d’inverno segnala piuttosto una ventilazione insufficiente.

Altri due segni aiutano molto: il salnitro, quel velo bianco e polveroso, e l’intonaco degradato che suona vuoto sotto le dita. La pittura sfogliata a scaglie accompagna spesso questi indizi. Presi insieme, questi segni indicano l’umidità di risalita meglio di qualsiasi apparecchio di misura. Il metodo completo per distinguere le cause figura in Condensa o infiltrazione: come capire la differenza.

Da dove arriva l’umidità di risalita

Pietra, mattone e malta restano materiali porosi, percorsi da canali microscopici. Più questi canali sono fini, più l’acqua sale in alto, secondo il principio della capillarità. Un muro spesso in pietra assorbe così parecchi litri al giorno.

Arrivata in superficie, l’acqua evapora e lascia i sali minerali. Questi sali cristallizzano, a volte in superficie sotto forma di salnitro, a volte qualche millimetro sotto l’intonaco. Crescendo, i cristalli disgregano il materiale. I sali catturano inoltre l’umidità dell’aria, quindi un muro umido carico di sali resta umido anche dopo la fine dell’umidità di risalita.

Il dettaglio di questo fenomeno figura in ATE o ATG: quale apparecchio Humidistop scegliere contro l’umidità dei muri. Le altezze tipiche e i materiali più esposti compaiono invece in ATE: dispositivo elettromagnetico contro l’umidità nei muri e l’umidità di risalita.

Le tecniche usate contro l’umidità di risalita

Ogni tecnica contro l’umidità di risalita ha i suoi limiti. L’iniezione di resina crea una barriera chimica nella muratura. Richiede fori ogni 10 o 12 cm, un supporto sano e un dosaggio preciso; su pietra irregolare il risultato resta incerto.

Il drenaggio perimetrale abbassa il livello dell’acqua intorno alle fondamenta. Comporta però uno scavo, quindi un cantiere lungo e costoso.

L’intonaco deumidificante, infine, non agisce sulla causa: ospita i sali e allarga la superficie di evaporazione. Il confronto tra pitture e intonaci figura in ATG Geostop: il dispositivo autonomo che si installa senza elettricista.

Quale modello scegliere secondo la superficie

La scelta dipende da una sola misura: la distanza tra il punto di posa e l’angolo più lontano da trattare. Si misura in pianta, poi si confronta con il raggio d’azione della tabella. In genere un appartamento al piano terra rientra nel primo modello, mentre una casa indipendente richiede il secondo.

ModelloRaggio d’azionePrezzo
ATE LC157,5 m, cioè 15 m di diametro1 290 €
ATE LC3015 m, cioè 30 m di diametro1 590 €
ATE MAX30 m, cioè 60 m di diametro1 990 €

Ogni ATE consuma 0,75 W in 12 V, misura 322 x 232 x 32 mm e resta acceso in permanenza. I prezzi restano gli stessi in tutti i paesi, in euro, con spedizione gratuita e garanzia del costruttore di 10 anni. L’apparecchio arriva per posta, fabbricato in Francia. L’ATG, invertitore di polarità geomagnetica, funziona invece senza alimentazione elettrica.

Come si installa l’apparecchio

Il montaggio richiede due tasselli, una presa di corrente e meno di un’ora. Nessun artigiano, nessun cantiere: il cliente ordina, riceve il pacco e monta da solo.

L’apparecchio va fissato su un muro portante o su un muro di spina, tra 30 cm e 1 m dal pavimento, il più possibile al centro della zona da trattare. Mai su un rivestimento in cartongesso, mai su un isolante: la piastra deve toccare la muratura. Va poi tenuto a 1,50 m dagli altri apparecchi elettrici.

Se la parte bassa del muro porta un intonaco cementizio impermeabile, conviene scrostarlo su una decina di centimetri. L’acqua trova così una via d’uscita e il muro asciuga per evaporazione naturale. I primi risultati visibili arrivano tra 18 e 24 mesi.

L’ATE e il suo principio di progettazione

L’ATE è un invertitore di polarità elettromagnetica. Emette impulsi elettrici a bassissima frequenza, in continuo, e resta acceso tutto l’anno. Il principio di progettazione riprende l’elettrosmosi: agire sulle cariche elettriche all’interfaccia tra l’acqua e la parete dei pori, per contrastare la salita dell’acqua e favorire il ritorno verso le fondamenta.

L’apparecchio non aspira l’acqua e non riscalda la muratura. Il muro asciuga per evaporazione naturale, al proprio ritmo, con i primi risultati tra 18 e 24 mesi. Chi vuole trattare l’umidità di risalita senza cantiere trova il confronto tra i metodi in Prezzo dell’iniezione di resina: quale alternativa?.

Il modello ATG, invertitore di polarità geomagnetica, funziona senza alimentazione. La scelta tra i due dipende dalla configurazione della casa, e il criterio figura in Quale apparecchio antiumidità scegliere? ATE, ATG e il modello giusto.

Domande frequenti

Come si riconosce l’umidità di risalita in un muro?

Le tracce formano una fascia orizzontale che parte dal pavimento e si arresta tra 60 e 120 cm. Il velo bianco di salnitro sulla parte bassa del muro completa il quadro.

Quanto tempo serve per asciugare una parete?

I primi risultati visibili arrivano tra 18 e 24 mesi. Lo spessore del muro e la quantità di sali cambiano molto questo tempo.

L’apparecchio consuma molta corrente?

No, consuma 0,75 W in 12 V e resta acceso in permanenza. Il costo annuo in elettricità resta inferiore a qualche euro.

Si può montare l’apparecchio da soli?

Sì, servono due tasselli, una presa e meno di un’ora. Il fissaggio va fatto su un muro portante, tra 30 cm e 1 m dal pavimento.

In caso di umidità di risalita, bisogna rifare subito l’intonaco?

No, conviene aspettare che il muro abbia asciugato. Un intonaco rifatto troppo presto si carica di sali e si degrada di nuovo.

Prima di ordinare, due verifiche

L’apparecchio tratta la risalita capillare, quindi non fa nulla contro un’infiltrazione, una perdita d’acqua o una ventilazione insufficiente. Queste tre cause, messe insieme, restano più frequenti della capillarità. Vale la pena escluderle prima dell’ordine.

In pratica bastano due o tre foto della parete, una da lontano e una da vicino, con l’altezza delle tracce. Le inviate dal sito e ricevete per iscritto il modello adatto al vostro caso.

Vedere i modelli ATE e ATG · spedizione gratuita, garanzia 10 anni, fabbricato in Francia